|
La Vai d’Orcia prima della bonifica (estratto dal Documento) La Vai d’Orcia nei primi anni della
bonifica mostrava un volto degradato dall’ abbandono secolare. La zona che fu presa in considerazione dal neo Consorzio di bonifica era estesa per più di 34.000 ettari comprendente
territori situati all’interno dei comuni di S.Quirico d’Orcia, Abbadia S.Saivatore, Castiglion d’Orcia, Radicofani, Sarteano, Chianciano, Montepulciano e Pienza. I 4/5 dell’intero
territorio erano costituiti da piccole pianure mentre il rimanente erano colline medio—alte. Le argille formavano le caratteristiche zone di crete senesi che davano al paesaggio un
aspetto di desolazione e di uniformità. L’Orcia, il principale fiume della vallata, dalle pendici sud—est di Radicofani scorreva tortuosaxnente lungo la valle ricevendo acqua dai suoi
affluenti e formando, presso Bagno Vignoni, grandi depositi alluvionali. La zona da bonificare comprendeva quella parte del bacino dell’Orcia che dal lato agrario, idraulico e
forestale si trovava nel maggior disordine. Sia a destra che a sinistra dell’alveo del fiume lo sfacelo delle pendici era in continuo aumento. Ovunque si vedevano terre denudate,
solcate da ruscellamenti, valloncelli, borri, crepacci e profondi scoscendirnenti che si allargavano e aumentavano di numero nel periodo delle piogge intense. |