CORSI DI FOTOGRAFIA - PROIEZIONI IN PUBBLICO ::

CORSI DI FOTOGRAFIA 
Il
gruppo ha organizzato una serie di corsi di fotografia di base per principianti. Grazie alla possibilità di sviluppare subito i propri lavori i corsi hanno visto la partecipazione di numerosi pientini, interessati ad entrare nel mondo della fotografia, partendo dai rudimenti per arrivare alla stampa in bianco e nero. Particolarmente curati gli aspetti tecnici essenziali per creare una buona base di conoscenze, da utilizzare anche con le nuove tecnologie digitali. Per i corsi sono state utilizzate diapositive appositamente realizzate (circa 1.500) con le varie modalità di ripresa e con “errori” da mostrare ai partecipanti.
Negli ultimi anni i corsi sono stati sospesi.

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PROIEZIONI IN PUBBLICO 
Il
Gruppo ha organizzato in oltre alcune proiezioni in pubblico di diapositive riguardanti argomenti vari, particolarmente riuscita è stata quella del 1993 riguardante “IL PODERE E LA CIVILTA’ MEZZADRILE” di cui molte immagini  stampate su carta sono  state riproposte nell’ annuale mostra fotografia.

La Vai d’Orcia prima della bonifica
(estratto dal Documento)
La Vai d’Orcia nei primi anni della bonifica mostrava un volto degradato dall’ abbandono secolare.
La zona che fu presa in considerazione dal neo Consorzio di bonifica era estesa per più di 34.000 ettari comprendente territori situati all’interno dei comuni di S.Quirico d’Orcia, Abbadia S.Saivatore, Castiglion d’Orcia, Radicofani, Sarteano, Chianciano, Montepulciano e Pienza. I 4/5 dell’intero territorio erano costituiti da piccole pianure mentre il rimanente erano colline medio—alte. Le argille formavano le caratteristiche zone di crete senesi che davano al paesaggio un aspetto di desolazione e di uniformità. L’Orcia, il principale fiume della vallata, dalle pendici sud—est di Radicofani scorreva tortuosaxnente lungo la valle ricevendo acqua dai suoi affluenti e formando, presso Bagno Vignoni, grandi depositi alluvionali. La zona da bonificare comprendeva quella parte del bacino dell’Orcia che dal lato agrario, idraulico e forestale si trovava nel maggior disordine. Sia a destra che a sinistra dell’alveo del fiume lo sfacelo delle pendici era in continuo aumento. Ovunque si vedevano terre denudate, solcate da ruscellamenti, valloncelli, borri, crepacci e profondi scoscendirnenti che si allargavano e aumentavano di numero nel periodo delle piogge intense.

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 Gruppo  Fotografico Pientino
Via della Rosa n. 9 – Pienza (SI) – Presidente:  Umberto Bindi 0578
748655