|
La fotografia, nella cultura popolare, è legata al ricordo: la
famiglia, il gruppo, la vita di paese, il luogo delle vacanze, le manifestazioni importanti, sono lì, collocate in un vecchio album o sistemate in modo disordinato in una scatola da scarpe,
pronte a stimolare il ricordo, a far rivivere un’emozione. Il loro valore è semplicemente affettivo, non se ne avverte l’importanza storica se non quando, confrontandole con la realtà
presente, ci si rende conto come il divenire umano, in ogni sua fase, contribuisca a determinare ciò che siamo, vediamo, pensiamo. E tutto questo avviene in immediatezza, senza
condizionamenti ideologici, molto meglio che attraverso una storia raccontata. E così il tempo trasforma l’immagine - ricordo in un documento e la fotografia si lega sempre più al linguaggio
della storia ed alimenta la memoria . Il Gruppo Fotografico Pientino si è impegnato per anni nella ricerca di foto ricordo, ha chiesto di poter vedere gli album di famiglia, ha
riprodotto le immagini e le ha organizzate in un archivio. Fatti dimenticati sono tornati alla luce e con loro le situazioni ambientali, i protagonisti, la cultura e quindi la storia della
comunità. Una parte di questo foto, le più significative, sono state pubblicate in questo volume; la raccolta spazia in un arco di tempo che va dalla fine dell’800 agli anni ’50. Essa
comprende anche immagini recuperate da vecchie cartoline, archivi o libri d’arte, riguardanti in genere monumenti, opere pubbliche, insediamenti rurali ed urbani ed evidenziano con esattezza le
trasformazioni subite nel tempo dalle strutture architettoniche e dal paesaggio. Questa pubblicazione non interrompe il lavoro di ricerca del gruppo; altre foto ricordo stanno entrando in
archivio, un giorno saranno immagini – documenti, si è tenuta nel Dicembre 1998. |
|