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PIENZA, STORIA PER IMMAGINI – Volume II

E’ in corso di preparazione il secondo volume di foto d’epoca dal titolo “PIENZA, STORIA PER IMMAGINI”.
Stiamo selezionando le foto che potrebbero andare nella nuova pubblicazione; ne dovrebbe contenere, come per la prima edizione, circa 150 e la scelta è ardua in quanto il nostro archivio ne contiene ormai oltre 3000.

Fatta la prima scelta il Consiglio sarà chiamato a decidere per le foto definitive e saranno richiesti di preventivi per la stampa. Non si esclude che dalla pubblicazione non sia tratta anche una mostra fotografica.

 

INIZIATIVA DEL GRUPPO FOTOGRAFICO PIENTINO SOSTENUTO DA:

FOTO DI ARCHIVIO 2020

Il Gruppo Fotografico Pientino collabora quest’anno con la Fabbriceria della Chiesa Cattedrale di Pienza all’iniziativa SCATTI DI ARCHVIO consistente nella pubblicazione settimanale di immagini tratte dal nostro archivio storico e diffuse tramite Facebook sulle pagine della Fabbriceria, del Gruppo Fotografico, del Centro Studi Pientini e della Fondazione San Carlo Borromeo di Pienza.

Il contenuto, di cui mettiamo alcuni esempi qui sotto, sarà commentato e illustrato da una didascalia. Invitiamo i soci a condividere il link sulle proprie pagine social.

Appuntamento con #scattidiarchivio in una nuova suggestiva immagine proposta dal Gruppo Fotografico Pientino #dicembre2020
Il Pontaccio – tra Pienza e San Quirico d’Orcia, autore ignoto, inizi ‘900
La campata di un antico ponte sul Tuoma, conosciuto dai pientini come “il pontaccio”. Nella foto l’acqua scorre ancora sotto il manufatto, realizzato probabilmente sul tracciato di una delle direttrici della Francigena che conducevano a Corsignano. Successivamente il corso del fiume si discostò dal ponte ed anche il tracciato stradale fu sostituito da nuovi percorsi più a monte, per cui il ponte fu abbandonato rimanendo in posizione solitaria. Oggi alberi di alto fusto e vegetazione spontanea lo nascondono alla vista.
Archivio storico GFP – Riproduzione riservata

📌Appuntamento del giovedì con #scattidiarchivio in un’immagine proposta dal #GruppoFotograficoPientino#gennaio2021
🔸La costruzione del ponte scomparso – Val d’Orcia, 1886, autore ignoto 🔸
Ponte “a nove luci” sul fiume Orcia, tra Pienza e Gallina, durante la costruzione (foto del 1 luglio 1886). Dopo aver attraversato il ‘900, resistito al passaggio del fronte della Seconda Guerra Mondiale e ad innumerevoli piene del fiume, le campate centrali sono state spazzate via dalla furia dell’Orcia nella notte del 28 novembre 2012.
• Archivio storico GFP – Riproduzione riservata

 

INIZIATIVA DEL GRUPPO FOTOGRAFICO PIENTINO SOSTENUTO DA:

UNA GIORNATA PER STEFANO TUSCANO – MOSTRA FOTOGRAFICA

Nell’ambito della GIORNATA PER STEFANO TUSCANO che si terrà sabato 8 giungo 2019 il GRUPPO FOTOGRAFICO PIENTINO presenta la mostra fotografica e documentaria sullo scrittore pientino di cui viene pubblicato l’inedito romanzo OTTAVIO. La mostra si terrà a Palazzo Piccolomini dall’8 al 23 giugno. Ingresso gratuito.


TUSCANO

FILM A PIENZA E IN VAL D’ORCIA

Le immagini tratte dai film, i “dietro le quinte” e le “comparse” nelle location cinema-tografiche dal 1950 al 2018 a Pienza e in Val d’Orcia.

MOSTRA FOTOGRAFICA
DAL 15 Dicembre 2018 al 6 Gennaio 2019

PALAZZO PICCOLOMINI – INGRESSO GRATUITO

INTRODUZIONE

Cinquanta anni fa Franco Zeffirelli realizzò uno dei capolavori del cinema italiano e scelse, tra le altre, le location di Pienza e di Palazzo Piccolomini per ambientare la storia intramontabile di Romeo e Giulietta. Per la piccola cittadina un po’ sperduta e non ancora interessata dagli intensi flussi turistici di oggi, il set cinematografico fu un evento a suo modo “storico”, anche perché fu il primo di una lunga serie di situazioni analoghe.

Il Gruppo Fotografico, da sempre dedito alla documentazione del territorio, aveva già proposto nel 2012 una rassegna di immagini legate ai set cinematografici collocati a Pienza ed in Val d’Orcia e, spronato da Amministrazione Comunale e Società Esecutori Pie Disposizioni, vuole riproporre quest’anno lo stesso tema, dedicandolo principalmente al film di Zeffirelli, raccogliendo immagini emerse nell’occasione della ricorrenza, affian-candole a quelle degli altri film e arric-chendo la “collezione” con nuovi eventi, come la produzione della serie TV “I MEDICI”, anch’essa girata nel centro storico di Pienza.

La mostra si inserisce nel contesto dell’iniziativa più ampia e articolata promossa dalla Società Esecutori Pie Disposizioni in Siena in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Pienza per il 50° anniversario (a lato la locandina della mostra-esposizione) e vuole anche essere una testimonianza di come gli eventi internazionali lascino il segno anche nelle realtà locali.

Romeo e Giulietta di Zeffirelli

Romeo e Giulietta di Zeffirelli nel cortile di Palazzo Piccolomini

MOSTRA DI NATALE 2017 – CASTELLI IN VAL D’ORCIA

MOSTRA FOTOGRAFICA

ROCCHE, TORRI E CASTELLI
DELLA VAL D’ORCIA

PIENZA (SI) – PALAZZO PICCOLOMINI 23 DICEMBRE 2017 – 7 GENNAIO 2018

 

Con la mostra del 2017 il Gruppo Fotografico Pientino torna ad occuparsi di un tema storico già rappresentato ben trent’anni fa con il titolo “Castelli e roccaforti”. Dal 23 dicembre al 7 gennaio le sale espositive di Palazzo Piccolomini ospiteranno immagini di uno degli elementi architettonici che caratterizzano il paesaggio della Val d’Orcia.

I principali insediamenti medievali vengono raccontati da una sequenza di foto che parte dagli inizi del Novecento fino ai giorni nostri, grazie alle immagini tratte dalla pubblicazione di Fabio Bargagli Petrucci (edita nel 1911), ai contenuti dell’Archivio della Bonifica della Val d’Orcia (1930 circa), all’archivio del Gruppo (1986) e a foto attuali scattate per l’occasione.

Un viaggio nel tempo in cui risaltano i mutamenti che hanno subito le strutture grazie agli interventi di consolidamento e di valorizzazione; quelle che agli inizi dello scorso secolo potevano apparire delle vestigia destinate a scomparire, oggi sono parte integrante e riconoscibile dei profili di uno dei territori più fotografati al mondo. Ricordiamo che tale unicità e valore sono stati riconosciuti anche dall’UNESCO che, nel 2004, ha inserito tutto il territorio della valle nella lista del patrimonio dell’umanità.

Soprattutto i castelli più grandi, come le Fortezze di Radicofani e di Montalcino nonché la Rocca d’Orcia (per non parlare dell’intero borgo di Monticchiello), sono anche centri di visita e spazi culturali che accolgono ogni anno centinaia di migliaia di turisti. Oltre ad offrire dalle loro sommità viste spettacolari del paesaggio circostante, accolgono mostre, spettacoli, sagre e iniziative a favore di tutta la collettività.

Il Gruppo Fotografico, nell’invitare alla visita, ringrazia i fotografi che nel tempo hanno realizzato le immagini, la Società Esecutori Pie Disposizioni per la concessione delle sale nonché i propri sostenitori economici: i Soci, il Comune di Pienza, la Fondazione Conservatorio San Carlo e la Banca Cras, che ogni anno, grazie ai loro contributi, rendono possibili le nostre iniziative.

La mostra, a ingresso gratuito, seguirà gli orari di apertura del Palazzo Piccolomini (da MARTEDI’ a DOMENICA 10,00-16,30 – Chiuso tutti i LUNEDI’. Il 25 Dicembre e il 1 Gennaio apertura 14,00-18,00). Durante l’apertura sarà possibile acquistare i volumi editi dal Gruppo nel corso degli anni.

CASTELLI VAL D'ORCIA

MOSTRA FOTOGRAFICA “ABISSI PERVENUTI”

l Gruppo Fotografico Pientino ha aderito alla proposta della ART HOUSE  di Bagno Vignoni di realizzare una mostra fotografica “diffusa” in tutto il territorio valdorciano e amiatino con tanti autori e fotografi di fama, dal titolo ABISSI PERVENUTI – GET TO ABYSS ART.

Una sezione della mostra diffusa farà tappa a Pienza nel mese di settembre (apertura 1 settembre – sale di Palazzo Piccolomini g.c. dalla società Esecutori Pie Disposizioni in Siena) e vedrà le storiche immagini del Consorzio di Bonifica accompagnate dalle immagini del fotografo Paolo Barcucci. Ingresso gratuito nell’orario di palazzo Piccolomini.

Le foto esposte dal Gruppo sono riproduzioni di foto d’epoca, proveniente dall’archivio del Consorzio della Bonifica della Val d’Orcia e riguardano i paesaggi ritratti durante i lavori degli anni ’30.